Colliri

Soluzioni e gocce oculari per il trattamento e il sollievo di disturbi degli occhi: lubrificanti per secchezza, antiallergici, antinfiammatori, antibiotici e decongestionanti. Include formulazioni monodose e multidose per uso locale, anche per portatori di lenti a contatto, prescrivibili o da banco.

I colliri sono preparazioni liquide o semisolide destinate all'applicazione locale sull'occhio e sulle palpebre. Possono presentarsi come soluzioni, sospensioni, gel o unguenti, confezionati in flaconi a contagocce, fiale monodose o con applicatori dedicati per uso topico esterno. Questo insieme di prodotti serve a veicolare principi attivi direttamente sulla superficie o nelle strutture oculari, con formulazioni studiate per la stabilità, la tollerabilità o l'assorbimento locale richiesto dalla specifica indicazione.

Le principali situazioni d'uso comprendono il trattamento e la prevenzione di infezioni oculari, la gestione dell'infiammazione, il controllo della pressione intraoculare in condizioni come il glaucoma o l'ipertensione oculare, la dilatazione pupillare per esami diagnostici, e il sollievo dalla secchezza o dalle irritazioni superficiali. Alcuni colliri sono impiegati anche per scopi cosmetici o estetici mirati all'infoltimento o alla stimolazione delle ciglia, mentre altri sono progettati per il post-operatorio o per la terapia di breve periodo durante infezioni o infiammazioni.

All'interno della categoria si trovano varie classi farmacologiche: analoghi delle prostaglandine per la riduzione della pressione oculare, beta-bloccanti di uso topico, antibiotici, corticosteroidi o combinazioni antibiotico-steroidee per infezioni e infiammazioni, miorilassanti e midriatici per esami e procedure diagnostiche, oltre a lubrificanti e colliri privi di principio attivo per l'irritazione e la secchezza. Le formulazioni possono essere conservanti o preservative-free e sono disponibili sia in confezioni multi-dose sia in fiale monouso, con soluzioni specifiche per chi indossa lenti a contatto o necessita di applicatori sterili.

Esempi rappresentativi aiutano a chiarire la varietà del gruppo: analoghi delle prostaglandine come bimatoprost in concentrazioni specifiche (es. 0,03%) o latanoprost a basse concentrazioni sono utilizzati per abbassare la pressione oculare e, in alcuni casi, per trattamenti cosmetici delle ciglia; prodotti identificati con nomi commerciali conosciuti possono essere disponibili in versioni con applicatori per uso esterno. Antibatterici associati a steroidi, come formulazioni combinate, servono a gestire processi infiammatori con componente infettiva; agenti come il timololo rappresentano la classe dei beta-bloccanti topici, mentre agenti midriatici e cicloplegici come il ciclopentolato vengono impiegati per la dilatazione pupillare diagnostica.

Dal punto di vista della sicurezza e dell'uso pratico, i colliri presentano avvertenze specifiche riportate nei foglietti illustrativi: possono provocare effetti locali come bruciore transitorio, arrossamento o visione offuscata e, per alcune sostanze, cambiamenti nella pigmentazione delle ciglia o della pelle peri-orbitale; in casi rari è possibile un'assorbimento sistemico con effetti oltre l'occhio. Le confezioni monodose e gli applicatori sono pensati per ridurre il rischio di contaminazione, mentre la scelta tra prodotti conservati e privi di conservanti dipende da fattori di tollerabilità e durata d'uso indicata.

Quando si valuta un collirio, gli elementi più considerati dagli utenti sono l'indicazione terapeutica specifica, il principio attivo e la sua concentrazione, la presenza o meno di conservanti, il formato (fiale monodose o flacone multi-dose) e la praticità della somministrazione, compresi eventuali accessori come applicatori. Anche la compatibilità con le lenti a contatto e le informazioni sulla conservazione e sulla durata dopo l'apertura influiscono sulla scelta. Documentazione e informazioni sul prodotto, indicate nel foglietto illustrativo, forniscono ulteriori dettagli tecnici e normativi utili per un uso consapevole.