
Farmacia Calcitriolo (Calcitriol)
| Confezione | Dosaggio | Prezzo | Prezzo per dose | |
|---|---|---|---|---|
| Dosaggio: 0,25mg | ||||
| 180 cap | 0,25mg | €306,83 | €1,70 | |
| 120 cap | 0,25mg | €208,81 | €1,74 | |
| 90 cap | 0,25mg | €164,49 | €1,82 | |
| 60 cap | 0,25mg | €115,91 | €1,93 | |
| 30 cap | 0,25mg | €68,18 | €2,28 | |
Calcitriolo Descrizione
Indicazioni e descrizione
Calcitriolo è la forma attiva della vitamina D utilizzata in farmacia online per trattare l’ipocalcemia in condizioni cliniche complesse. Viene impiegato soprattutto nelle persone con insufficienza renale cronica, dove la produzione di vitamina D è insufficiente e l’assorbimento del calcio può risultare alterato. Viene anche prescritta in contesti di ipoparatiroidismo o quando i disturbi del metabolismo minerale compromettono la salute delle ossa. La disponibilità può includere compresse o soluzioni orali, con dosaggi differenti a seconda dello stato di salute e dei risultati degli esami del sangue. Calcitriolo non è un integratore comune, ma un farmaco destinato a normalizzare i livelli di calcio e di fosforo e a migliorare la mineralizzazione ossea in pazienti particolari. Per questo motivo la somministrazione richiede controllo medico e monitoraggio regolare.
Meccanismo d'azione
Calcitriolo agisce legandosi al recettore del vitamin D presente nelle cellule bersaglio. Questo effetto attiva una serie di geni che aumentano l’assorbimento di calcio e fosforo dall’intestino e favoriscono il riassorbimento renale del calcio. A livello della ghiandola paratiroidea può ridurre la secrezione di PTH, contribuendo a normalizzare l’omeostasi minerale. In sintesi, il farmaco aiuta a mantenere livelli adeguati di calcio nel sangue, riducendo il rischio di perdita di calcio dalle ossa e di calcificazioni intracorporali indesiderate. Il risultato è una migliore mineralizzazione ossea e una gestione più stabile del metabolismo del calcio e del fosforo.
Modalità d'uso e dosaggio
La posologia è individuale e deve essere definita dal medico in base ai valori di calcio, fosforo e PTH, oltre che alla funzione renale. Di solito si inizia con una dose bassa e l’eventuale incremento avviene controllando periodicamente gli esami del sangue. Si assume per bocca, preferibilmente a orari regolari, seguendo le indicazioni fornite dal farmacista o dal medico. Non interrompere il trattamento senza consultare il proprio medico, anche se i sintomi migliorano. Se si dimentica una dose, consultare subito il medico per le istruzioni corrette e per evitare sovrapposizioni o interruzioni improvvise.
Avvertenze e controindicazioni
Non utilizzare in presenza di ipercalcemia o ipervitaminosi D. La terapia va seguita con cautela in pazienti con malattie renali avanzate, disfunzioni paratiroidee o disturbi del metabolismo del fosforo. È essenziale riferire al medico tutte le terapie in corso, inclusi integratori di vitamina D, calcio o farmaci che possono influire sul calcio nel sangue. Nei bambini, negli anziani e in soggetti particolarmente vulnerabili, il monitoraggio è ancora più rigoroso per evitare squilibri minerali e possibili effetti avversi.
Effetti indesiderati e monitoraggio
Tra gli effetti indesiderati possono comparire sintomi leggeri di ipercalcemia come nausea, vomito, somnolenza o debolezza. Alcuni pazienti possono avvertire sete intensa, disturbi renali o alterazioni della funzione renale se la dose è troppo alta. Raramente si osservano disturbi gastrointestinali o reazioni cutanee. Il medico prescrive controlli periodici di calcio, fosforo, PTH e funzione renale per aggiustare la dose e garantire una gestione sicura del trattamento. È importante segnalare subito sintomi insoliti o persistenti.
Interazioni e attenzione particolare
Alcuni farmaci possono modificare l’efficacia o accrescere il rischio di eventi avversi. I diuretici tiazidici, ad esempio, possono aumentare l’ipercalcemia, mentre leganti del fosforo o alcuni estratti proteici potrebbero ridurre l’assorbimento di calcio e vitamina D. Farmaci che influenzano il metabolismo del vitamina D, come certi anticonvulsivanti o induttori enzimatici, possono modificare la risposta al calcitriolo. È fondamentale informare il farmacista di tutte le terapie in corso per evitare interazioni indesiderate e assicurare una gestione ottimale della terapia.