ibuprofen

Farmacia Ibuprofen

Ibuprofene

ConfezioneDosaggioPrezzoPrezzo per dose
Dosaggio: 200mg
37472090 compresse200mg€18,74€0,20
37472160 compresse200mg€15,33€0,26
37472330 compresse200mg€9,37€0,30
Dosaggio: 400mg
37472290 compresse400mg€25,56€0,28
37472560 compresse400mg€20,45€0,34
37472630 compresse400mg€12,78€0,42
Dosaggio: 600mg
37472490 compresse600mg€27,27€0,31
37472760 compresse600mg€24,71€0,42
Ibuprofen Descrizione

Questo contenuto ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista. Per scelte terapeutiche, consultare sempre il professionista sanitario di fiducia.

Che cos'è l'ibuprofene

L'ibuprofene è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) ampiamente usato per alleviare dolore, ridurre la febbre e controllare l'infiammazione. Appartiene a una classe di medicinali che agisce promuovendo una diminuzione della produzione di sostanze chimiche dell’organismo collegate al dolore e all'infiammazione.

Il principio attivo è l’ibuprofene; può essere presente in diverse formulazioni, come compresse o granulati da sciogliere in bocca, sospensioni liquide per i bambini, o, in alcune aree, supposte. Le formulazioni possono differire per dimensione della dose o per modalità di assunzione; è importante seguire le indicazioni riportate nel foglio illustrativo.

In molte realtà italiane l’ibuprofene è disponibile senza prescrizione per alcune formulazioni, mentre altre possono richiedere una prescrizione a seconda delle normative locali. Per scelte terapeutiche appropriate, consultare sempre farmacista o medico e attenersi alle indicazioni fornite sul prodotto.

Questo medicinale non cura la malattia di base ma aiuta a controllare i sintomi associati al dolore, all’infiammazione o alla febbre. Se i sintomi persistono, peggiorano o si manifestano nuovi sintomi, è consigliabile consultare un professionista sanitario.

È opportuno ricordare che l'ibuprofene non è adatto a tutte le persone o a tutte le condizioni. Alcune situazioni richiedono una valutazione medica accurata prima di iniziare l’assunzione. In presenza di condizioni di salute particolari, consultare il medico o il farmacista prima di utilizzare il farmaco.

A cosa serve

L’ibuprofene è utilizzato per sollievo temporaneo di dolori leggeri o moderati, come mal di testa, mal di denti, dolori muscolari o articolari, e dolori mestruali. Può essere efficace anche per ridurre la febbre associata a infezioni o malattie virali o batteriche.

Grazie al suo effetto antinfiammatorio, può essere impiegato quando l’infiammazione è una componente importante del dolore, come in processi infiammatori delle articolazioni o dei tessuti molli. Tuttavia non rappresenta una cura della patologia sottostante: serve a controllare i sintomi mentre si indaga la valutaizone clinica appropriata.

La scelta della formulazione, della dose e del regime di assunzione dipende dall’età, dal peso corporeo, dalla funzione renale e da eventuali farmaci in uso. Per i bambini, adolescenti o soggetti con condizioni particolari, è essenziale seguire le indicazioni specifiche fornite dal medico o dal foglio illustrativo del prodotto.

In alcune situazioni, l’uso dell’ibuprofene può essere consigliato come parte di una strategia di gestione del dolore o della febbre, ma non deve sostituire altre terapie o interventi raccomandati dal professionista sanitario. Se hai dubbi sull’efficacia o sulla sicurezza, chiedi chiarimenti al farmacista.

Prima di iniziare, valuta sempre se ci sono alternative appropriate o se è necessario un piano di trattamento personalizzato. Alcune condizioni richiedono una valutazione approfondita prima di utilizzare l’ibuprofene, come problemi renali, ulcere gastriche o particolari condizioni cardiache.

Come agisce

L’ibuprofene agisce inibendo in parte gli enzimi responsabili della produzione di prostaglandine, sostanze chimiche coinvolte nella sollecitazione del dolore, nell’infiammazione e nella febbre. Questo effetto riduce temporaneamente la percezione dolorosa e l’infiammazione localizzata, contribuendo anche a una diminuzione della febbre quando presente.

Il farmaco può anche avere un effetto antipiretico, che significa che può contribuire a ridurre la temperatura elevata associata a infezioni o altre condizioni. L’efficacia e la rapidità di azione possono variare da persona a persona e in base alla formulazione utilizzata.

Come con altri FANS, l’ibuprofene può irritare la mucosa gastrica e, occasionalmente, interferire con la funzione renale se usato per lunghi periodi o in presenza di determinate condizioni. L’assunzione durante i pasti o con un bicchiere di latte può aiutare a ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali. Per pazienti con malattie renali, gastriche o cardiovascolari preesistenti, la valutazione medica è particolarmente importante prima di iniziare l’uso.

È importante ricordare che l’ibuprofene non è un trattamento per tutte le condizioni; è un analgesico e antipiretico che fornisce sollievo dei sintomi. Se i sintomi persistono o si aggravano, è necessario contattare un professionista sanitario per una valutazione appropriata.

Come usare

Leggere sempre il foglio illustrativo fornito con il prodotto e attenersi alle indicazioni riportate. Le formulazioni possono avere dosaggi e modalità di assunzione differenti. Seguire le istruzioni specifiche per la versione acquistata.

Assumere l’ibuprofene con un bicchiere di acqua e preferibilmente durante o dopo i pasti per ridurre il rischio di irritazione gastro-intestinale. Evitare di prendere grandi quantità o di prolungarne l’uso senza consultare un medico o un farmacista.

Non triturare o masticare compresse o compresse rivestite; ingerire l’intera dose con liquido come indicato. Se la confezione indica una sospensione per bambini, misurare la dose in base al peso o all’età seguendo la tabella fornita nel foglio illustrativo o le indicazioni del medico.

Se si sta assumendo altri farmaci o si hanno condizioni di salute particolari (come problemi renali, gastrici, epatici o problemi di cuore), informare il medico o il farmacista prima di iniziare l’uso. Evitare l’alcol in combinazione con l’ibuprofene per ridurre il rischio di irritazione gastrica e sanguinamento.

Non superare la dose massima consigliata o indicata nel foglio illustrativo. Se i sintomi non migliorano o peggiorano entro pochi giorni, o se la febbre persiste oltre pochi giorni, consultare un professionista sanitario per una valutazione.

Per i bambini e gli adolescenti, usare esclusivamente formulazioni destinate a loro e seguire le indicazioni di età o peso. In assenza di indicazioni chiare, chiedere al pediatra o al farmacista prima di somministrare ibuprofene ai più giovani.

Chi non dovrebbe usare

Non utilizzare l’ibuprofene se si è allergici all’ibuprofene o ad altri FANS, o in presenza di una storia nota di reazioni allergiche a questi farmaci. Un'allergia può manifestarsi con eruzione cutanea, orticaria, respiro affannoso o gonfiore del viso o della gola.

Chi ha una ulcera gastrica attiva, sanguinamenti gastrointestinali o disturbi gravi della mucosa gastrica deve evitare l’uso senza indicazione medica. Problemi renali gravi, insufficienza cardiaca o ipertensione mal controllata richiedono valutazione medica prima di utilizzare l’ibuprofene.

In gravidanza o allattamento, è necessario consultare un medico prima di utilizzare l’ibuprofene. Anche in età avanzata o in presenza di malattie croniche, come diabete o malattie autoimmuni, è utile una consulenza professionale per valutare rischi e benefici.

Persone che hanno la storia di asma indotta da FANS, reazioni cutanee o altre allergie ai farmaci, o che assumono anticoagulanti, altri FANS o farmaci che possono interagire in modo significativo con l’ibuprofene, devono parlarne con un medico o un farmacista prima di iniziare l’uso.

Per i bambini: l’uso va valutato dal pediatra o dal medico curante, in quanto l’età, il peso e eventuali condizioni di salute influenzano la scelta della formulazione e della dose. Non somministrare a neonati o bambini senza indicazione appropriata.

Avvertenze

Prima di utilizzare l’ibuprofene è utile considerare che i FANS possono provocare disturbi gastrointestinali, come fastidi allo stomaco o ulcere, soprattutto se assunti a stomaco vuoto o per periodi prolungati. L’assunzione durante pasti o con latte può ridurre questo rischio, ma non elimina completamente la potenziale irritazione.

Vi è una possibilità di effetti sul sistema cardiovascolare e sui reni, soprattutto con uso prolungato o ad alte dosi. Evitare l’uso non necessario a lungo termine e consultare un medico se si hanno condizioni di base come ipertensione, insufficienza renale o malattie cardiovascolari.

Se compaiono sintomi come dolore addominale grave, sanguinamento gastrointestinale, eruzioni cutanee improvvise o difficoltà respiratorie, chiedere assistenza medica immediata. Segnalare anche sintomi insoliti che compaiono durante l’uso prolungato.

Durante l’assunzione di ibuprofene è consigliabile limitare l’esposizione ad alcol e non assumere contemporaneamente altri farmaci antinfiammatori senza consulto medico. Informare sempre il farmacista di eventuali farmaci in uso o condizioni di salute prima di iniziare una nuova confezione.

In caso di malattia grave, di interventi chirurgici imminenti o di particolari condizioni di salute, l’uso di ibuprofene va discusso con un medico o un farmacista. Se l’uso è necessario, potrebbe essere consigliata una monitorizzazione specifica o una formulazione alternativa.

Effetti indesiderati

Come per molti farmaci, l’ibuprofene può causare effetti indesiderati. Molti utenti non sperimentano problemi gravi, ma è utile riconoscerli e sapere cosa fare.

Effetti indesiderati comuni possono includere disturbi gastrointestinali come dolore addominale, nausea o bruciore di stomaco, soprattutto se assunto a stomaco vuoto. Se questi sintomi sono leggeri e transitori, possonoS essere gestiti prendendo il farmaco con cibo.

Effetti indesiderati meno comuni ma potenzialmente seri includono sanguinamenti gastro-intestinali, ulcere, problemi renali, o reazioni allergiche gravi. Se si manifesta respiro affannoso, gonfiore del viso o della gola, eruzione cutanea diffusa o altri sintomi insoliti, cercare assistenza sanitaria immediata.

Alcune persone possono sperimentare vertigini, mal di testa, ronzio alle orecchie o rash cutanei. Se tali sintomi disturbano la vita quotidiana o peggiorano, contattare un professionista sanitario per valutare l’uso del farmaco o la necessità di alternative.

Interazioni

L’ibuprofene può interagire con altri farmaci o sostanze, aumentando il rischio di effetti indesiderati o riducendo l’efficacia di terapie concomitanti. È utile segnalare al medico o al farmacista tutti i farmaci in uso, inclusi quelli da banco, integratori e rimedi naturali.

Interazioni frequenti da considerare includono:

  • Altri FANS o farmaci antiinfiammatori, che possono aumentare il rischio di problemi gastrici o renali.
  • Aspirina o anticoagulanti, che possono aumentare il rischio di sanguinamenti.
  • Corticosteroidi, che possono aumentare l’incidenza di effetti indesiderati gastro-intestinali.
  • Liti, che potrebbero richiedere monitoraggio per variazioni dei livelli ematici.
  • Medicinali per la pressione arteriosa o diuretici, che potrebbero interagire con la funzione renale.
  • Metotrexato, che potrebbe richiedere attenzione in caso di uso concomitante.

Se si sta assumendo uno di questi medicinali o si hanno condizioni di salute particolari, consultare il medico o il farmacista prima di iniziare l’uso dell’ibuprofene. Inoltre, l’alcol può aumentare il rischio di irritazione gastrica e di altri effetti indesiderati; evitarne l’uso eccessivo durante l’assunzione di ibuprofene.

In caso di dubbio sull’interazione con un medicinale specifico, non procedere all’assunzione finché non si è ricevuta una conferma da un professionista sanitario.

Gravidanza e allattamento

In gravidanza, l’uso di ibuprofene va valutato con attenzione. L’uso può essere sconsigliato in alcune fasi della gravidanza in base alle indicazioni del medico, perché potrebbe influire sullo sviluppo fetale o sull’equilibrio della circolazione sanguigna del feto. Consultare sempre un medico o un farmacista prima di utilizzare l’ibuprofene durante la gravidanza.

Durante l’allattamento, l’ibuprofene passa in piccole quantità nel latte materno. Molte fonti considerano l’uso occasionale possibile, ma è preferibile discutere con il medico l’opportunità di proseguire o scegliere una alternativa compatibile con l’allattamento.

Nel caso di bambini in età adolescenziale o neonatale, la decisione di usare l’ibuprofene va presa in accordo con il pediatra. L’età, il peso, la salute generale e altre terapie in corso influenzano la valutazione di sicurezza e di efficacia.

In presenza di condizioni di salute particolari, come malattie renali, epatiche, cardiache o ustioni gastro-intestinali pregresse, è particolarmente importante una valutazione medica preventiva prima di iniziare l’uso di ibuprofene durante la gravidanza o l’allattamento.

Domande frequenti

Di seguito sono riportate domande comuni che i pazienti spesso cercano. Le risposte sono generali e non sostituiscono la consulenza medica. Per decisioni personalizzate, rivolgersi al medico o al farmacista.

Le risposte qui fornite sono pensate per fornire orientamenti pratici; se i sintomi persistono, consultare un professionista sanitario. In caso di dubbi su dosaggi o formulazioni, chiedere al farmacista.

Ricordare che alcuni comportamenti o condizioni di salute possono influire sull’utilizzo sicuro di ibuprofene. Se non si è certi, chiedere supporto al personale sanitario.

Quanto tempo serve per vedere i primi effetti dell’ibuprofene?

In genere i sintomi possono iniziare a migliorare entro poche ore dall’assunzione. Tuttavia, la rapidità di effetto può variare a seconda della formulazione, della dose e delle condizioni individuali. Se non si osserva alcun miglioramento entro tempi ragionevoli, contattare un professionista sanitario per una valutazione.

Cosa fare se dimentico una dose?

Se si è dimenticata una dose, assuma la dose successiva non appena possibile, a meno che sia vicino all’orario della dose successiva. Non raddoppiare la dose per recuperare quella mancante. Se non è sicuro cosa fare, chiedere al farmacista o al medico.

È sicuro usare l’ibuprofene insieme ad altri analgesici come il paracetamolo?

In alcuni contesti è possibile utilizzare più analgesici seguendo precise indicazioni del medico o del foglio illustrativo. Non iniziare mai una combinazione senza consultare un professionista sanitario, poiché potrebbero verificarsi interazioni o sovradosaggi involontari.

Posso usare l’ibuprofene se ho già un’ulcera gastrica o sanguinamento gastrointestinale?

Questo tipo di condizione è una controindicazione tipica all’uso non assennato di ibuprofene. È essenziale consultare un medico per valutare alternative sicure e strategie di gestione del dolore o della febbre.

Posso somministrare ibuprofene ai bambini? A che età?

Esistono formulazioni specifiche per i bambini e l’età o il peso del bambino influenzano la dose. Non somministrare a neonati o bambini senza indicazione pediatrica o senza seguire attentamente le istruzioni sul foglio illustrativo. Consultare sempre il pediatra prima di somministrare ibuprofene ai bambini.

Posso guidare o usare macchinari dopo aver preso ibuprofene?

La maggior parte delle persone non ha problemi di coordinazione o vigilanza. Tuttavia, se si verificano vertigini, sonnolenza o confusione, evitare guidare o azioni che richiedono attenzione. In caso di dubbi, chiedere consiglio al farmacista o al medico.

Esiste una differenza tra ibuprofene e altri analgesici come il paracetamolo?

Sia l’ibuprofene che il paracetamolo hanno scopi simili (ridurre dolore e febbre), ma agiscono in modi diversi e possono avere profili di utilizzo differenti a seconda della situazione clinica. Alcune persone possono tollerare meglio un prodotto rispetto all’altro; la scelta dipende dal tipo di dolore, dalle condizioni di salute e da eventuali interazioni con altri farmaci.

Posso utilizzare ibuprofene se ho problemi renali?

In presenza di problemi renali, l’uso di ibuprofene deve essere valutato da un medico. I FANS possono influire sulla funzione renale, soprattutto con uso prolungato o ad alte dosi. Consulta il medico prima di iniziare oppure se già lo stai assumendo e hai cambiamenti della funzione renale.

È sicuro durante l’allattamento?

Durante l’allattamento, l’esposizione al latte materno è generalmente bassa, ma è consigliabile discutere l’uso dell’ibuprofene con il pediatra o il medico. Potrebbero essere preferite formulazioni alternative, a seconda delle condizioni di salute della madre e del neonato.

Qual è la differenza tra ibuprofene e aspirina?

Sebbene entrambi siano analgesici antinfiammatori, l’ibuprofene e l’aspirina hanno differenze nel profilo di effetti collaterali, nel rischio di sanguinamento gastrico e nel modo in cui interagiscono con determinate condizioni cliniche. La scelta tra i due deve essere guidata dal contesto clinico e dalla consulenza professionale.

Fonti

Le informazioni fornite mirano a offrire orientamenti generali e non sostituiscono il parere medico. Per scelte terapeutiche accurate, consultare la foglietto illustrativo del prodotto, rivolgersi al farmacista o al medico di fiducia.

Le indicazioni presentate si basano su principi di farmacologia e pratiche comuni nell’uso dei FANS. Per dettagli specifici relativi al prodotto in questione, si invita a consultare la documentazione ufficiale fornita con l’acquisto o la confezione.

Se si hanno dubbi sull’uso sicuro dell’ibuprofene, chiedere una consulenza personalizzata per valutare rischi, benefici e alternative terapeutiche adeguate al proprio stato di salute.