

| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
|---|---|---|---|---|
| 500mg | 270 compresse | €0,33 | €102,11 €91,90 Miglior prezzo Popolare | |
| 500mg | 180 compresse | €0,36 | €71,47 €64,33 | |
| 500mg | 120 compresse | €0,41 | €54,88 €49,39 |
Questo foglio informativo è rivolto a pazienti e non sostituisce il consiglio medico. Per qualsiasi dubbio rivolgersi al farmacista o al medico di riferimento.
cebion (Acido Ascorbico) è una vitamina C (Acido L-ascorbico), molecola idrosolubile essenziale per l’organismo umano.
Classe farmacoterapeutica: vitamina essenziale con funzione antiossidante e cofattore enzimatico. In particolare, agisce come cofattore in reazioni enzimatiche chiave coinvolte in processi metabolici vitali.
Scopo terapeutico primario: prevenire o trattare la carenza di vitamina C, supportare la sintesi del collagene, facilitare la guarigione delle ferite e contribuire al normale metabolismo di tessuti connettivi e di alcuni enzimi.
Forma farmaceutica comune: integrazione orale sotto forma di compresse o granulati. L’assunzione può avvenire da sola o nell’ambito di una terapia nutrizionale prescritta, a seconda delle necessità cliniche.
La vitamina C è impiegata in contesti di carenza nota o sospetta, nonché in situazioni che comportano fabbisogno aumentato. L’introduzione di integrazione va determinata da un medico o dal farmacista.
Nella pratica clinica, i principali ambiti includono condizioni legate a scarsa assunzione di frutta e verdura, malassorbimenti o aumentato fabbisogno metabolico, dove la supplementazione può supportare lo stato nutrizionale generale.
In condizioni di esposizione a fattori di stress ossidativo o a traumi che richiedono una rigenerazione tissutale accelerata, l’apporto adeguato di vitamina C può sostenere i meccanismi di riparazione.
Studi clinici e linee guida di base indicano un potenziale beneficio in soggetti con necessità nutrizionali specifiche, ma l’indicazione va personalizzata. Consultare sempre un professionista sanitario per valutare necessità e durata del trattamento.
L’Acido ascorbico è un antiossidante che neutralizza radicali liberi e specie reattive dell’ossigeno, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo.
Funziona come cofattore in enzimi coinvolti nell’idrossilazione di prolina e lisina, reazioni necessarie per la sintesi del collagene. Il collagene è una proteina strutturale chiave per pelle, legamenti e tessuti connettivi.
Partecipa al metabolismo di alcuni neurotrasmettitori e sostiene il trasporto di ferro non-eme, contribuendo all’assorbimento intestinale e al metabolismo del ferro nell’organismo.
In sintesi, l’Acido ascorbico sostiene sia l’integrità tissutale sia le funzioni antiossidanti e enzymatiche, favorendo un equilibrio metabolico generale. Inoltre, contribuisce al mantenimento di una risposta immunitaria adeguata.
La modalità di assunzione è orale, preferibilmente con un bicchiere di acqua. L’assunzione durante i pasti può ridurre eventuali disturbi gastrici.
Il dosaggio e la durata del trattamento sono stabiliti dal medico o indicati nel foglietto illustrativo. Non è consigliato modificare spontaneamente la posologia senza consulto sanitario.
In caso di uso prolungato, monitorare eventuali segni di sovraccarico o disturbi gastrointestinali e riferire al medico eventuali sintomi insoliti.
Conservazione: conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta. Verificare la data di scadenza riportata sull’imballaggio e non utilizzare se deteriorato.
Ipersensibilità nota all’Acido ascorbico o ad altri componenti del prodotto rappresenta una controindicazione assoluta. In presenza di reazioni allergiche si deve interrompere l’assunzione e consultare un medico.
Storia nota di calcoli renali ossalici o di iperossaluria richiede cautela e consulto medico prima di iniziare l’integrazione. In caso di predisposizione nephrologica è necessaria una valutazione specialistica.
Insufficienza renale grave o acuta è una condizione che necessita supervisione medica prima di intraprendere un trattamento con vitamina C in dosi elevate.
In presenza di altre condizioni mediche complesse o terapie farmacologiche, consultare il medico o il farmacista per verificare eventuali esclusioni o adattamenti della terapia.
Assunzioni di dosi elevate possono causare disturbi gastrointestinali quali diarrea, nausea o crampi addominali. In presenza di tali sintomi si deve contattare il professionista sanitario di riferimento.
Durante esami di laboratorio, l’assunzione di vitamina C può influire su alcuni test diagnostici, alterando i risultati. Informare sempre il medico o il laboratorio sull’impiego di integratori.
Per donne in gravidanza o allattamento, l’uso va discusso con un medico: in condizioni normali l’apporto dietetico è preferibile, mentre l’integrazione va valutata caso per caso.
Particolare attenzione è necessaria in presenza di diabete, malattie renali o condizioni che alterano la gestione dei radicali liberi e dei nutrienti, per quanto riguarda potenziali interazioni e bilanciamenti nutrizionali.
Gli effetti indesiderati frequenti sono di tipo gastrointestinale: dolori addominali, diarrea, mal di stomaco. Tali sintomi tendono a diminuire con l’assunzione a seguito di pasti o con riduzione del dosaggio.
Reazioni allergiche sono rare ma possibili: orticaria, eritema o gonfiore delle mucose. Qualora si manifestassero, interrompere l’assunzione e consultare immediatamente un medico.
Raramente possono verificarsi disturbi renali in soggetti predisposti, specialmente in caso di assunzioni prolungate ad alti livelli di vitamina C. Il medico deve essere informato di qualsiasi sintomo renale.
In caso di peggioramento dei sintomi o comparsa di nuovi effetti indesiderati, rivolgersi al professionista sanitario per una valutazione approfondita.
L’assunzione di vitamina C può aumentare l’assorbimento del ferro non-eme da alimenti e supplementi; tale effetto è desiderabile in soggetti con carenza di ferro ma può essere problematico in condizioni di sovraccarico di ferro.
Alcuni esami di laboratorio possono essere influenzati dall’assunzione di vitamina C, alterando i risultati di test di diagnostica o di screening. Informare il medico o il laboratorio dell’uso di integratori.
La vitamina C può interagire con particolari formulazioni di integratori o di farmaci che richiedono una gestione attenta del pH o dell’assorbimento gastrointestinale. Consultare un farmacista prima di combinare più prodotti.
Per quanto riguarda l’assunzione contemporanea di altri integratori di vitamina C, evitare eccedere la somministrazione giornaliera senza indicazione professionale, per prevenire effetti avversi o sovraccarico nutritivo.
In gravidanza, l’apporto di vitamina C tramite dieta è raccomandato; l’integrazione deve essere valutata dal medico in base alle condizioni cliniche e al fabbisogno individuale.
Durante l’allattamento, l’uso dell’integrazione deve essere deliberato dal medico. La vitamina C passa nel latte materno in quantità variabili, ma generalmente l’apporto dietetico è considerato sicuro.
Qualsiasi decisione su dosi supplementari va presa solo su indicazione di un professionista sanitario, considerando l’intero quadro nutrizionale della madre e le esigenze del feto o del neonato.
In caso di patologie preesistenti o uso di altri farmaci in gravidanza, la valutazione medico-pharmacista è fondamentale per evitare interazioni o squilibri nutrizionali.
Se una dose viene dimenticata, non correre a raddoppiare la dose successiva. Si ricomincia con la somministrazione normale secondo le indicazioni del medico o del foglietto illustrativo. Non superare la dose raccomandata in un'unica assunzione per evitare disturbi gastrointestinali.
In condizioni di carenza documentata, i miglioramenti nutrizionali possono manifestarsi gradualmente nel tempo, ma la percezione di benefici sintomatici dipende dalla situazione clinica specifica. Non tutti i pazienti riportano un'impressione immediata di cambiamento.
È possibile assumere più integratori contemporaneamente solo se indicato dal medico o dal farmacista. È necessario evitare dosi eccessive complessive di vitamina C per prevenirne il sovraccarico nell’organismo.
La sostanza può essere assunta durante i pasti per ridurre eventuali effetti irritativi sullo stomaco. In caso di disturbi gastrici, preferire l’assunzione con un pasto o uno snack.
La durata va definita in base alle necessità terapeutiche e alle condizioni di salute. Per uso prolungato o in presenza di patologie renali o metaboliche, consultare un medico o un farmacista.
Potrebbe influire su alcuni test di laboratorio. Informare sempre il medico e il laboratorio sull’assunzione di vitamina C prima di eseguire analisi.
La sicurezza e la dose nei bambini devono essere determinate dal pediatra o dal medico di riferimento. Non somministrare dosi superiori a quelle consigliate senza supervisione professionale.
La supplementazione deve essere valutata dal medico durante gravidanza o allattamento. In condizioni normali, l’apporto dietetico è preferibile; l’integrazione va indicata solo se necessario.
Se si verificano effetti indesiderati, interrompere l’assunzione e contattare immediatamente un medico o un farmacista per valutare la necessità di modificare la terapia.
Consultare il foglio illustrativo ufficiale, parlare con il medico o il farmacista di riferimento. Le informazioni ufficiali permettono di comprendere l’uso corretto, le controindicazioni e le precauzioni specifiche per la propria situazione.
La necessità di un uso prolungato deve essere valutata dal medico. L’assunzione continua senza supervisione potrebbe non essere necessaria o appropriata in alcune condizioni cliniche.
La vitamina C può aumentare l’assorbimento del ferro non-eme e, in contesti di carenza di ferro, può essere utile. Tuttavia, l’uso combinato va discusso con il medico per evitare squilibri o eccessi di assorbimento.
Sono disponibili diverse formulazioni contenenti acido ascorbico o sodio ascorbato. Le differenze principali riguardano la forma farmaceutica e la tollerabilità. La scelta dipende dalle condizioni cliniche e dalle preferenze del paziente, da definire insieme al farmacista o al medico.
Per ulteriori dettagli, consultare il foglio illustrativo ufficiale fornito con il prodotto e rivolgersi al farmacista di fiducia o al medico di riferimento.
Le linee guida di base indicano che l’uso di integratori dovrebbe essere mirato a correggere carenze o a supportare condizioni particolari, non sostituire una dieta equilibrata.
Nel contesto di terapie farmacologiche concomitanti, informare sempre i fornitori di assistenza sanitaria sull’assunzione di cebion per una gestione sicura e coordinata.
In caso di dubbi sull’uso di cebion, è possibile consultare fonti ufficiali o chiedere chiarimenti al proprio farmacista. Un professionista sanitario può fornire indicazioni personalizzate in base all’età, allo stato di salute e ad eventuali terapie in corso.
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